domenica 10 ottobre 2010

Torneo antirazzista

Con la seguente si comunica che la VI edizione del torneo di calcio a 5 Asi es mi futbòl è stata rimandata al prossimo anno con data da definire.
Mi dispiace scrivere questo ma ciò è necessario per una riorganizzazione del collettivo e del suo progetto, quello di diffondere l'antirazzismo sul territorio.

A questo si farà un appello in cui si chiederà a tutti i componenti,sostenitori,amici e simpatizzanti se tale progetto debba continuare oppure marcare la fine di una realtà antirazzista nella nostra città.

mario garrido

sabato 25 settembre 2010

SANTOSPIRITONOCIE


Iniziativa promossa dal movimento regionale No Cie al quale il Comitato Immigrati Uniti in lucca ha dato il suo contributo.


mercoledì 15 settembre 2010

ASSEMBLEA PUBBLICA



Il Comitato Immigrati Uniti di lucca invita tutti venerdi 17 a partecipare all'assemblea pubblica che promuove sull'importante tema dei centri di detenzione ed espulsione (C.I.E.).


martedì 7 settembre 2010

PIAZZA ANTIRAZZISTA/ANTIFASCISTA


Una importante giornata alla quale partecipare non solo per i militanti ma per tutti in modo da condividere esperienze e crearne di nuove.

ciao a tutti.

martedì 24 agosto 2010

Riunione

Salve a tutti,domani mercoledi 25 si terrà una riunione organizzativa per la VI edizione del torneo antirazzista Asi es mi futbol. ore 21.15 presso la sede cobas di s.concordio in via della formica.

Siete vivamente invitati a partecipare.

ciao

mercoledì 7 luglio 2010

FESTA LATINOAMERICANA!


Siete tutti invitati alla festa di sabato 17/07,una festa su ritmi "Sudamericani" con tanto divertimento buona musica e buon cibo.

Il luogo è il centro culturale del compitese uno spazio verde con tanta ombra per passare un bel sabato.......

Vi aspettiamo numerosi e ricordatevi di prenotare!


giovedì 1 luglio 2010

FESTA SENEGALESE

Allora ritorna la prossima settimana la festa degli amici senegalesi,questa volta in uno spazio all'aperto sempre con tanta simpatia,allegria e calore da parte di questa comunità.

Si festeggiano i 20 anni di associazione.
Divertimento assicurato non mancate.





sabato 12 giugno 2010

Mondiali Rebeldi


Ci siamo! sono iniziati stasera i Mondiali Rebeldi,il calcio come non lo avete mai visto.

I nostri amici di Pisa danno vita ad una bella iniziativa,si tratta di un torneo di calcio a 5 che è alla sua V edizione. in concomitanza al torneo ci saranno anche delle iniziative culturali,un pò insomma come il nostro "Asi es mi futbòl".

Ci dispiace non poter partecipare al torneo quest'anno per motivi di accavallamento di un'altro torneo e della manifestazione di domani e domenica Oltrepasare. sarà per il prossimo.

In tanto un saluto agli amici Rebeldi e buon divertimento!

venerdì 4 giugno 2010

OLTREPASSARE 2010



Come detto precedentemente Asi es mi futbòl sarà presente alla manifestazione promossa dal comune di Capannori "Oltrepassare" di quest'anno il 12/06 e il 13/06 presso la zona della piscina comunale. saremo presenti con un mostra fotografica a cura di Riccardo Pensa,alcuni suoi scatti durante le precedenti edizione del nostro torneo Antirazzista dal 2005 al 2009.

Poi avremo anche uno spazio o meglio un banchetto con alcuni nostri gadgets in vendita per voi a prezzi popolari e anche un pò di materiale informativo su di noi e le nostre attività.

Veniteci a trovare!


UN Pò DI PAUSA

Eccomi che ritento ha scrivere qualcosa per mantenere in vita questo blog.
Da questo mese ci sono in previsione alcune attività delle quali vi terremo informati.

a presto.

giovedì 20 maggio 2010

Solidarietà

Non possiamo certo stare a guardare l'ennesimo episodio di matrice fascista che si è consumato ancora nella nostra cara città di Lucca.
Come Collettivo Asi es mi futbòl esprimiamo la massima solidarietà nei confronti di Sasha Lazzareschi il giovane rimasto vittima sabato sera di un'altra scorribanda di quei personaggi a noi noti che agiscono in libertà causando solo danni.
Questa gente va spazzata via dalla nostra società, è compito delle istituzioni locali agire duramente nei loro confronti. ORA BASTA!

Sabato 22 ore 16 in piazza S.michele a Lucca ci sarà un presidio per manifestare contro queste violenze e per gridare ORA BASTA!!!

mercoledì 12 maggio 2010

Riprendiamo le attività

Dopo una pausa e per le varie ricorrenze(25/04-01/05),cercherò/emo di mantenere viva questa pagina su di noi. in vista ci sono alcune attività da fare nei prossimi mesi:

_Sicura è la partecipazione alla manifestazione Oltrepassare nel periodo 12/06 e 13/06 organizzata dal comune di Capannori che avrà come tema principale il Razzismo nel calcio.

_Poi c'è la partecipazione al torneo di calcio a 5 Mondi nel pallone nei 2 week end successivi cioè il 19/20 e 26/27 sempre di giugno.

_E poi andiamo anche quest'anno ai mitici Mondiali Antirazzisti di Casalecchio dal 07 al 11/07 a passare qualche giorno di grande divertimento.

Ora tocca a voi ragazzi,fatevi sentire che ci divertiamo!!!

Iscrizione Mondiali Antirazzisti 2010


Hi mario garrido paez,
We accepted your subscription and have posted your team titled "Asi es mi futbòl" on the Mondiali Antirazzisti Web site. If you have any questions regarding this, please contact our site administrator at teams@mondialiantirazzisti.org.
Please check the website for the NEWS for the Mondiali 2009.
During the next weeks we will send you further information. Make sure that ALL your teammates recieve these mails.
Without your active partecipation and cooperation in variuos changings in the festival the Mondiali Antirazzisti will not work!
The Antiracist World Cup is not a commercial festival but a free space that has been built up and defended over many years.
Thank you, saluti antirazzisti!


Ciao mario garrido paez,
Abbiamo inserito la tua squadra "Asi es mi futbòl" nell'elenco delle squadre iscritte sul sito web Mondiali Antirazzisti. Per qualsiasi domanda rispetto l'iscrizione contatta per favore l'amministratore a
teams@mondialiantirazzisti.org.
Informatevi per favore sul sito dei Mondiali sulle novita durante il festival.
Nelle prossime settimane vi invieremo ulteriori informazioni direttamente via mail. Impegnatevi a girare queste mail a TUTTI i membri della vostra squadra.
Senza la vostra partecipazione attiva e la collaborazione nei cambiamenti della festa i Mondiali non funzioneranno!
I Mondiali non sono un festival commerciale, ma uno spazio libero costruito e difeso durante tanti anni che potra continuare ad esistere solo con il impegno dei partecipanti.
Grazie mille, saluti antirazzisti!


Hallo mario garrido paez,
Wir haben dein Team "Asi es mi futbòl" in die Liste der angemeldeten Teams auf der Website Mondiali Antirazzisti eingetragen. Wenn du diesbezüglich Fragen hast, wende dich bitte an den Administrator unter teams@mondialiantirazzisti.org.
Bitte informiert Euch auf der Website über die Neuigkeiten bei der Mondiali 2009.
In den kommenden Wochen werden wir Euch ausserdem Informationen direkt zuschicken. Sorgt dafür, dass ALLE eure Teammitglieder diese mails erhalten.
Ohne Eure bewusste Teilnahme und Mitwirkung an Veränderungen beim Festival können die Mondiali nicht funktionieren!
Die Antira WM ist kein kommerzielles Festival, sondern ein über viele Jahre aufgebauter und verteidigter Freiraum, der nur durch und mit den TeilnehmerInnen leben kann.
Vielen Dank, saluti antirazzisti!
Rispondi
Inoltra

mercoledì 28 aprile 2010

1° MAGGIO

Per festeggiare la giornata dei lavoratori del 1° maggio_ Asa (assemblea spazi autogestiti) e il Comitato Immigrati e Italiani Uniti_ daranno vita ad un'iniziativa socio-popolare per tutto il giorno all'interno del quartiere di S.concordio come da 2 anni si fà e anche per quest'anno ci ritroveremo in piazza Campriani con un bel pranzo popolare,con il torneo di biliardino e di briscola,con musica djset e tanta allegria per passare insieme un bel momento.

Ci sarà anche del materiale informativo sulle varie tematiche sociali,banchetti ed altro.

è gradita la prenotazione per il pranzo chiamare al 3275485447

Ore 12.30 pranzo popolare _ primo piatto,grigliata(Asado alla maniera argentina)_

A seguire torneo di biliardino_

Torneo di briscola_

Musica con Dj set fino a sera_

martedì 30 marzo 2010

MERENDINO

Per il lunedi del pellegrino una giornata di festa realizzata dai ragazzi di Progetto Indastria.

Pranzo,musica Djset e voglia di socializzare.

Dove: frantoio sociale del compitese

Ora: dalle 12 alle 20 e poi cena alle 20:30 della società popolare mutuo soccorso Giuseppe Garibaldi. Solo su prenotazione!!

Info: 3497707282_3283281824






lunedì 22 marzo 2010

ARTICOLO DA LEGGERE E FARE RIFLESSIONE.


Razza clandestina
«Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale non potranno essere iscritti alunni figli di clandestini». Questo importante decreto è stato emanato in settembre; due mesi dopo, in novembre, un altro decreto, all'articolo 3 ha precisato la materia: «Alle scuole pubbliche o private, frequentate da alunni italiani, non potranno essere iscritti alunni figli di clandestini».
Non si tratta del settembre, del novembre dell'anno scorso. Si parla naturalmentedi decreti di oltre settanta anni fa, 1938, emanati a S. Rossore dal re imperatore su ispirazione del duce e del ministro dell'istruzione nazionale, sentito il ministro delle finanze. Naturalmente le parole «figli di clandestini» sostituiscono quelle originali «di razza ebraica». Questo i lettori lo avranno capito. Sono le leggi razziali, occasione di massima vergogna del nostro paese di fronte alla storia: l'esclusione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze dalla scuola per il solo fatto di essere di razza ebraica e cioè figli e figlie di genitori ebrei è forse la più turpe delle leggi razziali. Ci risiamo.
Il caso è noto. Ne hanno scritto sul manifesto di ieri Marco Bascetta, Giorgio Salvetti, Maurizio Golgi e Mauro Ravarino. La prima sezione della Cassazione ha ritenuto applicare la legge principale che difende le frontiere della fortezza Europa, contro le leggi secondarie dei vincoli familiari e del diritto all'istruzione. Un genitore colpevole del reato di clandestinità non può aggirare la legge fondamentale, inventando che suo figlio ha bisogno di lui.
Non basta il diritto dovere all'istruzione e alla formazione introdotto dalla legge Moratti o il diritto alla prestazione scolastica obbligatoria come si dice nel pacchetto sicurezza: non si configura così una situazione di necessità grave, di assitenza urgente al figlio da parte di un genitore, per far sì che questi possa rientrare o soffermarsi nel paese che gli è precluso. La Cassazione (prima sezione) è astuta e coglie la malafede. La scuola è vita normale, non c'è «grave motivo», non c'è «sviluppo psicofisico» non c'è «età» che conti. Un'eccezione è impossibile e quindi, quel tale va respinto: fuori.
Lo stato non può essere preso in giro. Lo sentenzia la Cassazione, contro se stessa e lo ripetono con soddisfazione i ministri del governo in carica. Né quella né questi pensano alle conseguenze per ragazzi e ragazze che vanno a scuola. O si costringe il personale scolastico a ribellarsi, oppure in un prossimo futuro, in settermbre alla ripresa della scuola potrebbero essere migliaia i nuovi alunni di razza ebraica, esclusi dalle scuole frequentate dagli alunni italiani. Il reato di clandestinità, con le sue conseguenze sia per gli operatori sanitari, sia per gli addetti alla scuola è una tagliola pericolosa.
Un bambino ogni otto nati in Italia nel 2009 è straniero, potenzialmente di razza ebraica. Solo quelli senza genitori vengono riconosciuti come propri dalla comunità nazionale. Gli altri, se non giocano bene al calcio come Mario Balotelli o Stefano Okaka, arrivati a 18 anni, avranno da parecchio da penare per essere accolti da mamma Italia. In cinque o sei anni sono nati in Italia quattrocentomila bambini stranieri; un quarto per non dire un terzo sono figli di persone irregolari, passibili del reato di clandestinità e quindi di espulsione, per non dire altro, senza se e senza ma. Tutto questo in condizioni tranquille, di normale disordine italiano. La crisi di occupazione, i tagli, i licenziamenti hanno però colpito in modo più che proporzionale i lavoratori stranieri che ora dovranno affrontare anche un altro problema di sopravvivenza: quello specifico, relativo alla scuola dei figli, oltre che quelli di salute e in generale di sopravvivenza. L'umiliazione di questi genitori che devono spiegare ai figli: dobbiamo scappare, dobbiamo nasconderci, devi sparire, non puoi più andare a scuola, è dura. E sarà un guasto imperdonabile per la comunità nazionale di cui tutti loro avevano cominciato a fare parte.
Gli ebrei, quando è iniziata la persecuzione in Italia, alimentata anch'essa da leggi, orrende ma pur sempre leggi, hanno talvolta avuto aiuto da brave persone che li hanno accolti e nascosti. Avverrà di certo lo stesso anche nella scuola italiana, dove presidi e insegnanti giocheranno a rimpiattino tra le ordinanze e i decreti ministeriali, cercando di salvare i loro amati ragazzi clandestini e la loro missione d'insegnamento universale.
Tra qualche decennio, nuove grandi autrici scriveranno di nuovo: «a un certo punto, un certo giorno la mia compagna di banco non c'è stata più. Eravamo molto amiche, avevamo cento segreti che sapevamo solo noi. Non l'ho più vista». E molti ex ragazzi adesso alla scuola materna, alle elementari, alle medie, ormai uomini e donne fatte si commuoveranno a quelle parole, avranno lo stesso desiderio di un passato diverso, più generoso. E sarà di nuovo il tempo della vergogna, per una bruttissima pagina che si poteva evitare e che solo la stupida fubizia di alcuni ha imposto alla paura, al desiderio di quieto vivere di tutti gli altri.
E' un momento grave quello che attraversiamo, ma l'esito delle elezioni regionali non c'entra. E di fronte alla «bolgia» che detesta, anzi per farvi fronte, il presidente della repubblica che è andato nella periferia romana all'Università cosiddetta di Roma due, potrebbe andare, sempre a Roma, in una scuola poco lontana dalla sua residenza e stare insieme ai bambini di tutti i colori che la fanno vivere. E imparare a conoscerli, anche per rendersi conto di quale potrebbe essere il ricco futuro del nostro paese, i prossimi 150 anni, sempre che si sappia meritarli.