giovedì 20 maggio 2010
Solidarietà
mercoledì 12 maggio 2010
Riprendiamo le attività
Iscrizione Mondiali Antirazzisti 2010
Hi mario garrido paez,
We accepted your subscription and have posted your team titled "Asi es mi futbòl" on the Mondiali Antirazzisti Web site. If you have any questions regarding this, please contact our site administrator at teams@mondialiantirazzisti.org
Please check the website for the NEWS for the Mondiali 2009.
During the next weeks we will send you further information. Make sure that ALL your teammates recieve these mails.
Without your active partecipation and cooperation in variuos changings in the festival the Mondiali Antirazzisti will not work!
The Antiracist World Cup is not a commercial festival but a free space that has been built up and defended over many years.
Thank you, saluti antirazzisti!
Ciao mario garrido paez,
Abbiamo inserito la tua squadra "Asi es mi futbòl" nell'elenco delle squadre iscritte sul sito web Mondiali Antirazzisti. Per qualsiasi domanda rispetto l'iscrizione contatta per favore l'amministratore a teams@mondialiantirazzisti.org
Informatevi per favore sul sito dei Mondiali sulle novita durante il festival.
Nelle prossime settimane vi invieremo ulteriori informazioni direttamente via mail. Impegnatevi a girare queste mail a TUTTI i membri della vostra squadra.
Senza la vostra partecipazione attiva e la collaborazione nei cambiamenti della festa i Mondiali non funzioneranno!
I Mondiali non sono un festival commerciale, ma uno spazio libero costruito e difeso durante tanti anni che potra continuare ad esistere solo con il impegno dei partecipanti.
Grazie mille, saluti antirazzisti!
Hallo mario garrido paez,
Wir haben dein Team "Asi es mi futbòl" in die Liste der angemeldeten Teams auf der Website Mondiali Antirazzisti eingetragen. Wenn du diesbezüglich Fragen hast, wende dich bitte an den Administrator unter teams@mondialiantirazzisti.org
Bitte informiert Euch auf der Website über die Neuigkeiten bei der Mondiali 2009.
In den kommenden Wochen werden wir Euch ausserdem Informationen direkt zuschicken. Sorgt dafür, dass ALLE eure Teammitglieder diese mails erhalten.
Ohne Eure bewusste Teilnahme und Mitwirkung an Veränderungen beim Festival können die Mondiali nicht funktionieren!
Die Antira WM ist kein kommerzielles Festival, sondern ein über viele Jahre aufgebauter und verteidigter Freiraum, der nur durch und mit den TeilnehmerInnen leben kann.
Vielen Dank, saluti antirazzisti!
Rispondi | Inoltra |
mercoledì 28 aprile 2010
1° MAGGIO
martedì 30 marzo 2010
MERENDINO
lunedì 22 marzo 2010
ARTICOLO DA LEGGERE E FARE RIFLESSIONE.
Razza clandestina
«Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale non potranno essere iscritti alunni figli di clandestini». Questo importante decreto è stato emanato in settembre; due mesi dopo, in novembre, un altro decreto, all'articolo 3 ha precisato la materia: «Alle scuole pubbliche o private, frequentate da alunni italiani, non potranno essere iscritti alunni figli di clandestini».
Non si tratta del settembre, del novembre dell'anno scorso. Si parla naturalmentedi decreti di oltre settanta anni fa, 1938, emanati a S. Rossore dal re imperatore su ispirazione del duce e del ministro dell'istruzione nazionale, sentito il ministro delle finanze. Naturalmente le parole «figli di clandestini» sostituiscono quelle originali «di razza ebraica». Questo i lettori lo avranno capito. Sono le leggi razziali, occasione di massima vergogna del nostro paese di fronte alla storia: l'esclusione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze dalla scuola per il solo fatto di essere di razza ebraica e cioè figli e figlie di genitori ebrei è forse la più turpe delle leggi razziali. Ci risiamo.
Il caso è noto. Ne hanno scritto sul manifesto di ieri Marco Bascetta, Giorgio Salvetti, Maurizio Golgi e Mauro Ravarino. La prima sezione della Cassazione ha ritenuto applicare la legge principale che difende le frontiere della fortezza Europa, contro le leggi secondarie dei vincoli familiari e del diritto all'istruzione. Un genitore colpevole del reato di clandestinità non può aggirare la legge fondamentale, inventando che suo figlio ha bisogno di lui.
Non basta il diritto dovere all'istruzione e alla formazione introdotto dalla legge Moratti o il diritto alla prestazione scolastica obbligatoria come si dice nel pacchetto sicurezza: non si configura così una situazione di necessità grave, di assitenza urgente al figlio da parte di un genitore, per far sì che questi possa rientrare o soffermarsi nel paese che gli è precluso. La Cassazione (prima sezione) è astuta e coglie la malafede. La scuola è vita normale, non c'è «grave motivo», non c'è «sviluppo psicofisico» non c'è «età» che conti. Un'eccezione è impossibile e quindi, quel tale va respinto: fuori.
Lo stato non può essere preso in giro. Lo sentenzia la Cassazione, contro se stessa e lo ripetono con soddisfazione i ministri del governo in carica. Né quella né questi pensano alle conseguenze per ragazzi e ragazze che vanno a scuola. O si costringe il personale scolastico a ribellarsi, oppure in un prossimo futuro, in settermbre alla ripresa della scuola potrebbero essere migliaia i nuovi alunni di razza ebraica, esclusi dalle scuole frequentate dagli alunni italiani. Il reato di clandestinità, con le sue conseguenze sia per gli operatori sanitari, sia per gli addetti alla scuola è una tagliola pericolosa.
Un bambino ogni otto nati in Italia nel 2009 è straniero, potenzialmente di razza ebraica. Solo quelli senza genitori vengono riconosciuti come propri dalla comunità nazionale. Gli altri, se non giocano bene al calcio come Mario Balotelli o Stefano Okaka, arrivati a 18 anni, avranno da parecchio da penare per essere accolti da mamma Italia. In cinque o sei anni sono nati in Italia quattrocentomila bambini stranieri; un quarto per non dire un terzo sono figli di persone irregolari, passibili del reato di clandestinità e quindi di espulsione, per non dire altro, senza se e senza ma. Tutto questo in condizioni tranquille, di normale disordine italiano. La crisi di occupazione, i tagli, i licenziamenti hanno però colpito in modo più che proporzionale i lavoratori stranieri che ora dovranno affrontare anche un altro problema di sopravvivenza: quello specifico, relativo alla scuola dei figli, oltre che quelli di salute e in generale di sopravvivenza. L'umiliazione di questi genitori che devono spiegare ai figli: dobbiamo scappare, dobbiamo nasconderci, devi sparire, non puoi più andare a scuola, è dura. E sarà un guasto imperdonabile per la comunità nazionale di cui tutti loro avevano cominciato a fare parte.
Gli ebrei, quando è iniziata la persecuzione in Italia, alimentata anch'essa da leggi, orrende ma pur sempre leggi, hanno talvolta avuto aiuto da brave persone che li hanno accolti e nascosti. Avverrà di certo lo stesso anche nella scuola italiana, dove presidi e insegnanti giocheranno a rimpiattino tra le ordinanze e i decreti ministeriali, cercando di salvare i loro amati ragazzi clandestini e la loro missione d'insegnamento universale.
Tra qualche decennio, nuove grandi autrici scriveranno di nuovo: «a un certo punto, un certo giorno la mia compagna di banco non c'è stata più. Eravamo molto amiche, avevamo cento segreti che sapevamo solo noi. Non l'ho più vista». E molti ex ragazzi adesso alla scuola materna, alle elementari, alle medie, ormai uomini e donne fatte si commuoveranno a quelle parole, avranno lo stesso desiderio di un passato diverso, più generoso. E sarà di nuovo il tempo della vergogna, per una bruttissima pagina che si poteva evitare e che solo la stupida fubizia di alcuni ha imposto alla paura, al desiderio di quieto vivere di tutti gli altri.
E' un momento grave quello che attraversiamo, ma l'esito delle elezioni regionali non c'entra. E di fronte alla «bolgia» che detesta, anzi per farvi fronte, il presidente della repubblica che è andato nella periferia romana all'Università cosiddetta di Roma due, potrebbe andare, sempre a Roma, in una scuola poco lontana dalla sua residenza e stare insieme ai bambini di tutti i colori che la fanno vivere. E imparare a conoscerli, anche per rendersi conto di quale potrebbe essere il ricco futuro del nostro paese, i prossimi 150 anni, sempre che si sappia meritarli.
mercoledì 17 marzo 2010
martedì 16 marzo 2010
Precisazione
venerdì 12 marzo 2010
Comunicazione
mercoledì 10 marzo 2010
Anche se un pò in ritardo...
Il comitato “Primo Marzo 2010” ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione antirazzista che si è svolta lunedì a Lucca. E' solo grazie alla straordinaria risposta data da associazioni, partiti e società civile se il corteo che si è snodato per le strade del centro cittadino è stato tanto colorato, vivo, pulsante, anche sotto il cielo grigio e la pioggia battente.
Siamo riusciti, insieme, ad esprimere la volontà e la voglia di creare una comunità inclusiva, accogliente e multiculturale, anche nel nostro territorio, dove si respira un aria da cui troppo spesso scaturiscono episodi violenti di stampo fascista.
Ci siamo trovati in piazza, italiani e migranti, nella nostra città, a lottare per affermare che i diritti sono di tutti, indipendentemente da religione, nazionalità o condizione e che cittadino è chi costruisce la propria vita su questo territorio.
Una lotta per la civiltà che ci vede tutti protagonisti.
All’indomani di un tale successo, intendiamo assicurare che l'azione del comitato non si è esaurita qui. La manifestazione che si è svolta il primo Marzo è stata l’esito di un percorso avviatosi poco più di un mese fa, ma al tempo stesso l’inizio di un processo culturale che intende creare le condizioni per il riconoscimento dei diritti e della dignità di ognuno.
Per info: primomarzo2010lucca@gmail.com
venerdì 26 febbraio 2010
Comunicato
PRIMO MARZO 2010 LUCCA
Comunicato alle varie redazioni locali:
Il giorno 23/02 presso la sede Cobas di S.concordio in via della formica 210 si è tenuta la riunione del Comitato Primo Marzo 2010 Lucca prima della mobilitazione cittadina indetta per il giorno lunedi 1° marzo.
Nella suddetta riunione si sono discussi gli ultimi dettagli tecnici e organizzativi in vista della manifestazione,quindi si è organizzato un volantinaggio per il giorno 26/02 al mercato di Capannori e alla Moschea,il 27/02 in varie zone della città(mercato cittadino,centro città) e zone periferiche nei luoghi di maggior afflusso per il consumo,zona Carrefour e Mediaworld a S.vito e alcuni punti Supermercati Esselunga S.concordio,Arancio e Porcari.
Il comitato provvederà a contattare i vari Direttori delle attività elencate per correttezza e per rendere ufficiale il volantinaggio,specificando che anche la questura è già stata informata.
Il comitato comunica quindi alle redazioni che il sabato 27 saremo presenti al mercato cittadino dalle ore 10:00 e che siamo disponibili a rilasciare informazioni approposito dell'iniziativa del 1° marzo.
In fine il Comitato Primo Marzo 2010 Lucca chiama tutti gli immigrati,tutti i lavoratori,tutta la cittadinanza a partecipare lunedi alla Manifestazione per i Diritti di Tutti,Basta Razzismo,Basta sfruttamento!!!
Luogo: Piazzale Ricasoli(stazione)
Orari: dalle 10:00 del mattino banchetto informativo e raccolta firme.
Ore 16:00 concentramento nella stessa piazza.
Ore 17:00 partenza corteo che entrerà in città da porta S.pietro e sfilerà all'interno per concludersi in piazza Napoleone sotto la Prefettura.
Per info: primomarzo2010lucca@gmail.com
martedì 23 febbraio 2010
ARTICOLO
Antirazzismo, il primo marzo viaggia in rete
di Stefano Galieni
sabato 20 febbraio 2010
mercoledì 17 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010
Locandine


Ecco un paio di locandine che mettono in evidenza la mancanza dei lavoratori immigrati.
Comunicado
COMITè PRIMERO DE MARZO 2010 LUCCA
Nace de la colaboraciòn de distintos grupos que viven en la provincia de Lucca entre ellos emigrantes,asociasiones de voluntariado,politicos y ciudadanos sin ningun tipo de apartenencia y que llevan solo el objetivo de sensibilizàr la opinòn publica de frente al tema de ese fenomeno natural qual es la imigraciòn y sus derechos. criollos y emigrantes unidos en la misma batalla de respeto civil.
Despues de la rèunion del jueves 04 que se tuvo en la sede de Cobas de s.concordio y seguido a varias suposiciones el comite se ha expresado a favor por realizar aqui en la nuestra ciudad una manifestaciòn para el dia 1° de marzo.
Un dia que fuè llamado" la huelga de los extranjeros" pero no porque se trata de una huelga etnica si no porque nos sentimos extranjeros en este clima racista que
esta haorcando el pais. se trata de una manifestaciòn europea que nace en Francia y que esta contaminando otros paises tal qual como a nosotros de manera muy clara y sensilla.
El comitè primero de marzo 2010 lucca se pone entonces como objetivo de crear un red concreta y unida de personas emigrantes y criollos que trabajeran para realizàr una manifestaciòn el dia 1° marzo 2010 que sirva para levantar nuestra voz y para demostrar que nosotros somos de todas manera indispensables a esta sociedad.
El comitè se expresa a favor de: presidiar desde la 10 de la mañana la plaza Ricasoli(estaciòn ferrocarril) con material informativo y colecta de firmas,mas tarde a las 16 preparaciòn y a las 17 salida en corteo a la ciudad para llegar abajo de la prefectura.
El comitè se toma la responsabilidad de hacer una buena informaciòn para comunicar todas las actividades.
Lucca 05/02/2010
COMUNICATO
COMITATO PRIMO MARZO 2010 LUCCA
Nasce dall'adesione di varie realtà locali della piana di Lucca tra cui immigrati,associazioni di volontariato,gruppi politici e singoli cittadini che hanno come obbiettivo quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del fenomeno migratorio e sui diritti di cittadinanza. autoctoni e immigrati uniti nella stessa battaglia di civiltà.
Durante la serata di giovedi 04 presso la sede dei cobas di s.concordio si è tenuta una riunione del comitato durante la quale a seguito di una serie di proposte è emersa la conferma e la gran volontà di procedere con una mobilitazione di piazza per la giornata del 1°marzo2010 qui nella nostra città.
Una giornata che è stata chiamata lo sciopero degli stranieri ma non tanto perchè si tratta di uno sciopero etnico ma perchè estranei al clima di razzismo che avvelena il paese oggi. si tratta di una giornata di mobilitazione a livello Europeo nata in Francia dove per primi hanno chiamato allo sciopero e diffusasi rapidamente visto le numerose adesione da parte di tanti comitati nati in maniera spontanea proprio come il nostro anche in altri paesi.
Il comitato primo marzo2010 lucca quindi si pone come obbiettivo quello di creare nella nostra città una rete concreta e unitaria di persone immigrate e autoctone che lavoreranno per dare vita ad una manifestazione cittadina il giorno 1° marzo 2010 per far sentire la nostra voce e rendersi visibili agli occhi di chi non vuol vedere una realtà sommersa ma allo stesso tempo indispensabile alla società.
Il comitato ha espresso a favore di: un presidio dalle ore 10 in piazzale ricasoli(stazione ferroviaria) con tanto di gazzebo e banchetto informativo e raccolta firme,con un concentramento dalle ore 16 alle 17(nella stessa piazza) per poi mobilitarsi in corteo attraverso la circonvallazione entrando da porta s.pietro per arrivare davanti alla prefettura e quindi presidiare anche in questo caso con volantinaggio informativo e con un microfono aperto a vari interventi.
Il comitato si impegnerà nella campagna di informazione che dovrà portare avanti fino alla data della manifestazione con iniziative che verranno comunicate nei prossimi giorni a seguito di altre riunioni.
Lucca 05/02/2010
lunedì 1 febbraio 2010
IL Comitato
venerdì 29 gennaio 2010
COMUNICATO
Assemblea delle realtà migranti e antirazziste: cosa è stato deciso
martedì 26 gennaio 2010
che so è tenuta a Roma lo scorso 24 gennaio
«Le drammatiche vicende di Rosarno sono un'espressione dell'offensiva razzista e contro i diritti dei lavoratori in corso nel nostro paese.
L'assemblea solidarizza con le ragioni che hanno spinto gli immigrati di Rosarno a ribellarsi reagendo allo sfruttamento, alla criminialità organizzata e agli attacchi razzisti.
La politica repressiva del Governo colpisce gli immigrati e alimenta xenofobia e razzismo nella nostra società.
Queste vicende rafforzano l'esigenza di costruire una rete permanente di collegamento tra le diverse realtà di migranti e antirazziste sulla base della piattaforma del 17 Ottobre per rendere più stabile e efficace l'iniziativa.
L'asemblea esprime la necessità di articolare territorialmente le mobilitazioni in solidarietà con gli immigrati di Rosarno, impegnandosi a sviluppare prioritariamente iniziative per la libertà degli immigrati e dei rifugiati provenienti da Rosarno ancora rinchiusi nei CIE di Bari e Crotone affinchè sia loro concesso un permesso di soggiorno per motivi umanitari. L'assemblea si impegna a sostenerere iniziative e mobilitazioni eventualmente promosse in Calabria, compresa la convocazione di un incontro nazionale da realizzarsi ad Aprile come momento di approfondita riflessione comune.
L'assembela si pronuncia per promuovere una forte campagna di sensibilizzazione antirazzista a partire dal mese di marzo.
Decidiamo, anche in solidarietà con i migranti francesi promotori dello sciopero del 1° Marzo e raccogliendo lo spirito dei promotori del Comitato 1° Marzo, di indire per quella stessa data una giornata di forte mobilitazione nazionale sulla base della piattaforma del 17 Ottobre e in special modo per la regolarizzazione di tutti gli immigrati e il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, riconoscendo il valore politico delle lotte dei migranti in particolar modo quando investono il terreno dei rapporti di lavoro.
Ogni realtà territoriale articolerà l'iniziativa attraverso forme diverse compreso lo sciopero là dove se ne presenti la possibilità concreta a partire dai posti di lavoro.
Sosteniamo inoltre l'esigenza di convocare uno sciopero generale sui temi del lavoro migrante.
Ci adoperiamo fin d'ora ad organizzare dal basso un Convegno le cui modaltà e forme saranno discusse nella prossima assemblea».



